“Da hardware a software, il negozio come fabbrica delle emozioni”

Pietro Negra, presidente e fondatore di Pinko, sottolinea la centralità del desiderio d’acquisto. Da provocare nel consumatore con empatia e innovazioni tecnologiche

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Pietro Negra - Ph. Mavi Caracuta

Pietro Negra – Ph. Mavi Caracuta

Endorfina, emozioni: siamo una fabbrica di entertaiment”. Pietro Negra, presidente e fondatore del brand Pinko, ospite a La Sapienza in occasione del VII appuntamento con I Professionisti della Moda, evidenzia la necessità di un contatto diretto con il cliente finale, attraverso stimoli e impulsi che colpiscano la sfera emotiva. “Il negozio non è più un semplice contenitore, il consumatore deve divertirsi: non vendiamo solo abbigliamento ma intrattenimento”. Emozioni e tecnologia, elemento decisivo per innovare lo spazio espositivo. Tra le ultima novità,l’inserimento di uno store stylist che permette alle clienti di consultare, attraverso un totem interattivo presente in negozio, i consigli degli stylist più famosi.  Un valore aggiunto particolarmente apprezzato in Italia ma soprattutto all’estero. “Ogni negozio è diverso dagli altri”, spiega Negra,“una scelta che forse può penalizzare la riconoscibilità del brand ma che ben interpreta la volontà di stretto contatto con l’utente finale”. E’ l’emozione che crea il desiderio d’acquisto, “per questo motivo è in atto una profonda trasformazione del negozio, da hardware a software”.

Francesca Berton per Moda Sapienza

Dal filo al prodotto finito, una risposta ecosostenibile di filiera

Marco Lucietti: “Il cotone è il prodotto agricolo che inquina più di tutti, necessario un approccio green al mercato”

isko-bigColtivare e produrre cotone in maniera conscia ed ecosostenibile è fondamentale. Altrettanto lo è comunicare questo valore al consumatore finale”. Trasparenza e tracciabilità di prodotto. Marco Lucietti, Global Marketing Director Sanko Holding-Isko Division, sottolinea l’importanza di un approccio green lungo tutta la filiera del denim. Dello stesso avviso anche Albert Llort, Global Head Of Textile Application Clariant, Federico Corneli, Fondatore/Ceo Haikure e Andrea Masotti, Partner @ Menabo-Leo Burnett – ospiti insieme a Lucietti del sesto appuntamento con I Professionisti della Moda – che ribadiscono la necessità di un capo ecosostenibile, in questo caso il jeans, dal filo al prodotto finito. Innovazioni e nuovi accordi di partnership sono la risposta per la creazione di una filiera solida e trasparente che rispetti l’ambiente. Una coerenza etica che deve però essere necessariamente tracciabile e comunicata al consumatore finale. “Altrimenti il nostro lavoro è inutile”, commenta Lucietti. E’ l’acquisto consapevole l’obiettivo finale di tutti gli interlocutori della filiera.

Francesca Berton per Moda Sapienza

Il fotografo Eugenio Recuenco veste le donne di Picasso

'Margot' di Pablo Piacasso ritratta da Eugenio Recuenco

Margot di Pablo Piacasso ritratta da Eugenio Recuenco

Come rappresentare le enigmatiche donne di Pablo Picasso nel mondo di oggi? Una possibile risposta la suggerisce Eugenio Recuendo, fotografo e artista madrileno che ha realizzato per il settimanale SMODA – supplemento di El Pais – un editoriale ispirato ai quadri del cubista spagnolo. Il progetto è un omaggio all’universo estetico e dinamico della moda, con frammenti di stile e tendenze presi in prestito dal vissuto quotidiano e immaginario: gli abiti disegnati da Dior, Vivienne Westwood, Burberry e Marni, insieme alle acconciature, il trucco e gli accessori necessari, riescono così a ricreare suggestioni e atmosfera del dipinto. Il risultato? Un nuovo punto di vista sullo stile unico e personale di Pablo Picasso.

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Il cinema rende eterni. E l’abito diventa un’icona

Gabriella Pescucci e Alessandro Lai raccontano la magia di un costume di scena e i rischi legati alla moda: “lo stilista inevitabilmente data il film”

Gabriella Pescucci

Gabriella Pescucci, costumista e premio Oscar nel 1993 per L’età dell’innocenza di Martin Scorsese

Gabriella Pescucci e Alessandro Lai - Ph. Mavi Caracuta

Gabriella Pescucci e Alessandro Lai – Ph. Mavi Caracuta

“Moda e cinema sono due mondi completamente diversi, come diversi sono i loro interessi”. I costumisti Gabriella Pescucci e Alessandro Lai, ospiti a La Sapienza in occasione del quinto appuntamento con i Professionisti della Moda, hanno spiegato agli studenti la differenza tra costume di scena e una collezione. Due mondi apparentemente affini ma in realtà molto distanti. “E’ vero molto spesso abbiamo a che fare con il mondo della moda, come sponsor soprattutto, ma il nostro è un mestiere diverso da quello dello stilista”, sottolinea Gabriella Pescucci, vincitrice di un premio Oscar nel 1993 per L’età dell’innocenza di Martin Scorsese.

Un costumista, dopo un’attenta e approfondita ricerca storica artistica del periodo e della nazione di riferimento, deve subito creare il personaggio attraverso l’abito, definendo da subito hic et nunc di una scena cinematografica. “La scelta di uno stilista rischia di datare inevitabilmente un film, sottolinea Alessandro Lai, “il total look non é mai realistico a meno che non ci siano esigenze di copione, come per Il diavolo veste Prada”.

I costumi devono avere la capacità espressiva di fissare un personaggio o uno stile fuori da ogni epoca. “Il cinema rende eterni”.

Francesca Berton per Moda Sapienza

I Borgia (2011) - Costumi: Gabriella Pescucci

I Borgia (2011) – Costumi: Gabriella Pescucci

Mine vaganti (2010) - Costumi Alessandro Lai

Mine vaganti (2010) – Costumi: Alessandro Lai

C'era una volta in America (1984) - Costumi: Gabriella Pescucci

C’era una volta in America (1984) – Costumi: Gabriella Pescucci

Rosa e Cornelia (2000) - Costumi: Alessandro Lai

Rosa e Cornelia (2000) – Costumi: Alessandro Lai

La fabbrica di cioccolato (2005) - Costumi: Gabriella Pescucci

La fabbrica di cioccolato (2005) – Costumi: Gabriella Pescucci

L'età dell'innocenza (1993) - Costumi: Gabriella Pescucci

L’età dell’innocenza (1993) – Costumi: Gabriella Pescucci

Il nome della rosa (1986) - Costumi: Gabriella Pescucci

Il nome della rosa (1986) – Costumi: Gabriella Pescucci

Complessità e semplicità di un intreccio: la tecnica del wrapping

Beauty Bh Ed - Ph. Amleto di Leo

Beauty Bh Ed – Ph. Amleto di Leo

Il wrapping è un intreccio apparentemente semplice ma anche molto complesso. Tramite questa tecnica – personalizzata negli anni attraverso l’utilizzo sperimentale di materiali come seta, lana, cotone e ferro – riesco a ‘nascondere’ nella materia, una struttura tessile colorata all’interno del quale i soggetti rimangono come incastonati”. Lo scultore tessile Thomas De Falco, per la prima volta a Roma lo scorso 14 marzo con una performance allo Spazio Cerere, si definisce prima di tutto un creativo che esprime i propri bisogni profondi e gli stati d’animo, attraverso un lavoro che è inevitabilmente continuo. Una sperimentazione artistica legata soprattutto ai colori bianco, nero, grigio e un pizzico di rosso, più espressivi e diretti. “In Beauty Bh Ed, dietro i tre corpi di Sabrina Querci, Mauro Demestria e Alina Zahari” – uniti da un wrapping di 50 metri di capelli veri e finti – “si nascondono i contenuti latenti e accomunanti del mio pensiero artistico: distopia, amore, disperazione, forza, lontananza e desiderio. Dopo gli studi di design tessile a Milano, nel 2004 Thomas De Falco inizia a esporre i suoi lavori in mostre collettive ottenendo i primi riconoscimenti. Poi la prima performance nel 2010 alla Triennale di Milano, seguita da una continua ricerca di nuove sperimentazioni con tessuti e materiali sempre diversi. ”Un lavoro  incessanteQuasi una dipendenza“.

Beauty Bh Ed - Ph. Niccolò Fano

Beauty Bh Ed – Ph. Niccolò Fano

Beauty Bh Ed - Ph. Niccolò Fano

Beauty Bh Ed – Ph. Niccolò Fano

Beauty Bh Ed - Ph. Amleto Di Leo

Beauty Bh Ed – Ph. Amleto Di Leo

Web: una vetrina sul mondo per comunicare la moda e promuovere l’artigianato

Andrea Panconesi e Lucia Caponi presentano la nuova collaborazione tra Luisaviaroma.com e Loretta Caponi

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“Luisaviaroma è una vetrina su via Roma, nel centro di Firenze, ma il negozio online è una finestra aperta sul mondo”. In occasione del quarto appuntamento con I Professionisti della Moda, Andrea PanconesiCEO di Luisaviaroma.com – sottolinea le possibilità di ampliamento legate all’utilizzo dell’e-commerce per aziende del settore moda e dell’alto artigianato. Un’opportunità colta da Lucia Caponiamministratore di Loretta Caponi – che ha da poco intrapreso una collaborazione con Luisaviaroma.com, in seguito all’apertura della sezione bimbo del negozio online.

L’artigianato se non riesci a comunicarlo, rimane sterile, commenta Lucia Caponi, “l’e-commerce è un passo fondamentale che ci permetterà di avere più richieste” e di far conoscere il prodotto anche agli stranieri che non passano per Firenze, “per cui la vendita via web è una cosa normalissima”. La scelta del negozio online è però una decisione da prendere con cautela, esattamente come la selezione dei rivenditori autorizzati: legare il nome di Loretta Caponi a uno store noto e globalmente riconosciuto come quello di Luisaviaroma, è garanzia di qualità e di affidabilità.

Andrea Panconesi, Fabiana Giacomotti e Lucia Caponi

Andrea Panconesi, Fabiana Giacomotti e Lucia Caponi

“Nel nostro negozio online possiamo contare su quattrocento stilisti, selezionati grazie all’esperienza dei nostri trenta talent scout”, spiega Panconesi, “all’inizio della stagione, in più, proponiamo nel nostro spazio di Firenze le collezioni di circa cinquanta stilisti, tutte abbinate con scarpe e accessori”. Una scelta sicuramente efficace di comunicazione e promozione dello store, ma anche un’occasione unica ber blogger e giornalisti che vogliono scoprire e fotografare tutte le ultime novità.

Francesca Berton per Moda Sapienza

Sabrina Querci per Beauty Bh Ed di Thomas De Falco

Sabrina Querci

Sabrina Querci

Una figura atipica, sia fisicamente che professionalmente. Così si definisce Sabrina Querci, professionista nel campo della moda e dell’arte, protagonista con Mauro Affinito di Q. Connection, un’agenzia pensata per stabilire e consolidare connessioni tra giovani creativi e interlocutori dell’industria e della stampa.

Modella e musa ispiratrice di talenti emergenti, Sabrina Querci è oggi interprete a Roma – insieme al modello Mauro Demestria e la modella Alina Zaharia - di Beauty BH ED di Thomas De Falco, una performance carica di ambivalenze emotive, accompagnata da una melodia composta ed eseguita al pianoforte da Antonio Arcieri.

De Falco, scultore tessile noto per la sua tecnica del wrapping, propone una sinergia tra performance, scultura e installazione, per un evento della durata di 180 minuti. I soggetti, inizialmente immobili in piedi e con gli occhi chiusi, modificheranno le loro posizioni attraverso una lenta e impercettibile mutazione dello stato originario, fino a rimanere “incastonati” nella grande composizione scultorea (un wrapping di 50 metri realizzato con capelli veri e sintetici). Dietro la bellezza dei tre corpi, si nascondono i contenuti latenti e accomunanti del pensiero artistico di De Falco: distopia, amore, disperazione, forza, lontananza e desiderio, uniti per la prima volta in un ensemble inquieto e ambizioso.

Arte, moda e musica si intrecciano. Come i fili di un tessuto. Un intreccio caro a Sabrina Querci, da sempre.

Beauty Bh Ed di Thomas De Falco  - dalle ore 19.00 presso Spazio Cerere, Via degli Ausoni 3

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Constellation - Thomas De Falco

Constellation – Thomas De Falco

Fillide - Thomas De Falco

Fillide – Thomas De Falco

The Lock - Thomas De Falco

The Lock – Thomas De Falco

Natura morta W - Thomas De Falco

Natura morta W – Thomas De Falco