Voce inconfondibile e grinta da vendere. Sono passati quasi 20 anni dall’uscita dell’album Jugged Little Pill (1995) e Alanis Morissette regala ancora ai suoi fan spettacoli emozionanti. Grazie anche (e soprattutto) ai singoli che l’hanno resa famosa in tutto il mondo nei primi anni della sua carriera: Hand In My Pocket, All I Really Want, You Learn, Head Over Feet,You, Oughta Know e Forgiven i brani eseguiti nel live del 21 luglio a Roma, all’Auditorium Parco della Musica, tratti dall’album del 1995. Senza dimenticare la mitica Ironic, una performance che ha esaltato le grandi doti canore del pubblico romano (che intonazione complimenti!).
Dall’album Under Rug Swept (2002) Hands Clean, 21 things I want in a lover e Flinch, mentre dei più recenti So-called Chaos (2004) e Flavors Of Entanglement (2008) rimangono solo Everything e Citizen Of The Planet. Qualche problema tecnico all’inizio del concerto – volume del microfono di Alanis troppo basso – non permette di apprezzare al meglio I remain, tratto dalla colonna sonora di Prince of Persia (2010). Certo le urla che accolgono la cantante canadese, dopo 4 anni dal suo ultimo concerto a Roma, non aiutano ma il fonico reagisce e la qualità del suono migliora. Dell’album in uscita a settembre Havoc and Bright Lights, presenta Woman Down, Numb (già apprezzatissima online) e il primo singolo estratto, Guardian.
In chiusura, il top, Uninvited. Finalmente i lunghi capelli della cantante roteano nell’aria con la grinta e l’energia di sempre. Anche la band – composta da Victor Indrizzo (batteria), Jason Orme e Julian Coryell (chitarra), Mike Farrell (tastiere) e Cedric Lemoyne (basso) – esplode su questo brano del 1998 raccogliendo largo consenso da un pubblico entusiasta.
Last but not least, ovviamente, Thank You, unico brano dell’album Supposed Former Infatuation Junkie (1998), dedicato a tutti i fan presenti che continuano ad applaudire, nella speranza che la cantante possa tornare per la quarta volta sul palco, dopo i due bis concessi. Peccato per Joining You che poteva allungare nel migliore dei modi il concerto di un’ora e trenta minuti scarsi. Ma la quantità non influenza la qualità della serata che registra un esito super positivo. Dosi di emozione e grinta facilmente leggibili sui volti sorridenti all’uscita. E nella sottoscritta, presente (con grandissimo entusiasmo!) al suo quarto concerto della mitica Alanis. Grazie a un regalo di compleanno speciale, da parte di una persona più che speciale: Thank You Alessandra!
Ciao!
volevo sapere, da voi non ha cantato Versions of violence e Havoc? E l’ultima canzone è stata Uninvited oppure Thank U?
grazie
Ciao Dany!
sono andata a memoria e questa è la mia personale cronaca. L’ultima canzone è stata Thank You: di questo sono certa perché speravo tanto anche in Joing You, una delle mie preferite in assoluto, ma mi sono dovuta “accontentare”
!
Devo essere sincera non ho preso appunti (come invece sono solita fare) e non ho scritto la scaletta durante il concerto perché troppo presa a cantare e a godermi lo spettacolo
vero Joining you è mancata tanto anche a me!!
La scaletta la trovi su una foto pubblicata su FB, non ricordo esattamente ma è di tempo fa, ma mi pare che tu non abbia tralasciato molto
Ma la scaletta non menziona Everything, infatti da noi non l’ha fatta e a mio grande dispiacere… Poi va bè ogni concerto è diverso, da noi è durato di più ma non so perché dato che le canzoni mi sembrano quasi le stesse. Comunque bei momenti!!
“Da noi” dove
? In quale città hai visto il concerto? Io qualche giorno fa sono stata a Bologna per il BOtanique Festival ed è successo ciò che ogni fan sogna ad ogni concerto: alle 23.30 Glen Hansard, cantautore irlandese, viene avvisato che il concerto deve terminare per rispetto della quiete pubblica…lui stacca i fili e continua nel silenzio della notte con voce e chitarra senza amplificazione. Fantastico!! Certo Joing You senza la band non sarebbe stata la stessa cosa…ma quanto mi sarebbe piaciuto
!!
Scusa non riesco a fare “replica” sotto il tuo ultimo messaggio… allora scrivo qui!
Si’ non ho detto DOVE sono! Io abito in Francia e sono stata al concerto di Lione il 3 luglio. Guarda quello che hai avuto la fortuna di vedere tu a BO con G. Hansard non credo sia possibile con Alanis, e purtroppo! Penso che lei sia molto “precisa”, fa quel che deve e se ne va, non si perde in improvvisazioni, credo che abbia bisogno di questo modo di fare “perfetto” perché ha paura di lasciarsi andare troppo e magari sbagliare, almeno io la vedo cosi’. Poi figurati con marito e figlio (che ancora allatta!!!) che si è portati dietro per tutta la tournée, appena finisce corre da loro! Un gran peccato perché io trovo che avrebbe potuto “coccolare” un po’ di più i suoi fans, magari interagendo un po’ di più… e va bè!